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CHI HA PAURA DEL PAPA? # Disturbi psicologici


August 4, 2015 Ansia, Fobie e Attacchi di Panico

CHI HA PAURA DEL PAPA?

Fobie comuni e bizzarre

 

Tutti abbiamo paura di qualcosa. Le paure possono essere reali o puramente di fantasia, legate ad una brutta esperienza passata o scatenate da un dubbio. Alcune di esse diventano però invalidanti: è allora che si parla di fobie. Avere paura del buio è un tratto che accomuna più o meno tutti i bambini, ma quando essa non abbandona il soggetto neanche in età adulta ed è associata all’impossibilità di dormire senza la luce accesa, allora si può parlare di una vera e propria fobia.

Il catalogo delle fobie può essere infinitamente lungo, poiché esse sono collegate non solo ad ogni singola specie animale e a ogni situazione ambientale che ci circonda, ma anche a tutte le malattie e a tutti gli oggetti esistenti. Secondo uno studio del National Institute of Mental Health le fobie classificate sono oltre 730 mila.

Di seguito troverai un elenco di alcune fobie che affliggono il genere umano; non solo le più comuni (come la paura del buio, appunto), ma anche le più bizzarre (come la paura del Papa). In alcuni casi le fobie si associano anche ad ossessioni (come nel caso della paura di diventare calvo) e a riti compulsivi (come nella paura dello sporco).

FOBIE COMUNI E BIZZARRE

Acqua (idrofobia). Una delle cause principali di questa fobia è un brutto ricordo infantile nel rapporto con l’acqua. Spesso l’acqua viene associata all’annegamento, infatti molti di coloro che soffrono di questa fobia sono incapaci di nuotare e in alcuni casi persino di immergere la testa. La famosa campionessa di nuoto Federica Pellegrini ha ammesso in un’intervista di aver avuto ansia ad entrare in piscina per un certo periodo di tempo; essa era probabilmente dovuta all’ansia da prestazione.

Alberi (dendrofobia). Chi soffre di questa bizzarra fobia teme sia gli alberi, sia tutto ciò che ha a che fare con loro (come rami, foglie, ecc.). Nell’immaginario collettivo, nonché in molti racconti fiabeschi, le foreste sono descritte come luoghi oscuri e pericolosi.

Altezza e luoghi elevati (acrofobia). La fobia si manifesta non solo nella situazione specifica, ovvero trovandosi in un luogo elevato (come potrebbe essere un balcone o in montagna), ma anche soltanto immaginando di trovarsi in una situazione analoga.

Armi nucleari (nucleomitufobia). È una fobia scaturita nel secondo dopoguerra con l’invenzione delle armi nucleari. Il soggetto ha paura dell’arrivo imminente di una bomba nucleare e di essere investito dalle radiazioni da essa emanate. Per proteggersi da questo pericolo alcune persone costruiscono bunker in cui raccolgono scorte di cibo.

Asimmetria (asimmetrifobia). Il soggetto ha il timore delle cose asimmetriche. Così controlla ossessivamente la disposizione della casa o le proporzioni del proprio corpo.

Barba (pogonofobia). Fin dalla antichità la barba è vista come sinonimo di virilità; chi ne ha paura tende a temere l’autorità o l’aspetto selvaggio e poco curato che può far assumere ad un uomo.

Buio (acluofobia). Quasi tutti i bambini ne soffrono, ma crescendo gradatamente svanisce. Di solito non è la paura del buio in sé a spaventare, ma il timore dei possibili pericoli che esso può celare. Tra i personaggi famosi che soffrono di questa fobia troviamo il noto genio del terrore Stephen King: forse la sua stessa fobia è stata fonte di ispirazione per scrivere le sue famose opere.

Cani (cinofobia). Il soggetto ha paura di essere morso e attaccato da un cane, anche in assenza di un’esperienza traumatica. Questa fobia è stata utilizzata come mezzo di tortura: si avvicinava al povero prigioniero un feroce cane al guinzaglio al fine di estorcerli informazioni.

Calvizie (falacrofobia). La paura di diventare calvo ha generalmente un significato sociale poiché, secondo alcuni, le persone calve potrebbero apparire meno attraenti. Il soggetto è ossessionato dalla paura di perdere i capelli, così li protegge con creme, shampoo, balsami e si allontana da tutto ciò che gli ricorda la sua paura, come ad esempio le persone calve.

oggetti alla Destra del corpo (dextrofobia). Il primo caso è stato riscontrato negli USA nel 1957 quando un paziente di cancro sviluppò questa strana fobia dopo aver subito una chemioterapia. Esiste addirittura un’organizzazione, la Dextrofobia Council of America, che si occupa di aiutare chi è affetto da questa paura.

Diciassette (eptacaidecafobia). Fobia legata alla superstizione connessa, in molte credenze popolari, al numero 17; anagrammando infatti le lettere che compongono il numero 17 in caratteri romani (XVII) si può formare la parola latina VIXI, ovvero “vissi”, che sta indicare la morte sopraggiunta. Il soggetto ha l’ansia di avere a che fare con questo numero perché crede che gli porterà grande sfortuna. Evita quindi di mettersi in situazioni dove ci sia il 17, ad esempio si rifiuta di sedersi in un posto con quel numero. Alcuni grandi cinema multisala evitano di utilizzare il 17 per numerare le loro sale, saltando dal numero 16 al numero 18. Esiste anche la paura per il numero 13 che si chiama “Triscaidecafobia”.

Diversità (xenofobia). Tutto ciò che è diverso è motivo di essere temuto; ad esempio la diversità di: colore della pelle, etnia, nazionalità, appartenenza politica, sesso, orientamento sessuale, credo religioso. Da detto timore scaturiscono discriminazione, intolleranza, odio, persecuzione e pregiudizi. Concreti esempi ne sono l’omofobia, il razzismo e il sessismo.

Fantasmi (spettrofobia). Alcuni individui affetti da questa fobia soffrono di insonnia, non riescono a dormire durante la  notte, o ad addentrarsi in luoghi tetri, per timore di essere preda degli spiriti. Questa paura si è molto diffusa grazie ai numerosi romanzi e film sul tema, tra cui ricordiamo il “Sesto senso” e “The others”.

Fuoco (pirofobia). Coloro che ne soffrono temono il fuoco e hanno paura di vedere fiamme libere, o avere a che fare con oggetti infiammabili. Una curiosità: il mostro Freddy Krueger del film ”Nightmare” è affetto da questa fobia.

Ingrassare (obesofobia). È diffusa soprattutto tra i teenager, che temono che l’obesità li renda: non accettati dalla società, meno attraenti agli occhi dei coetanei e del partner, causa di derisione da parte degli altri. Può essere accompagnata da disordini alimentari quali anoressia, binge-eating e vomiting.

Invecchiare (gerascofobia). Questo termine indica sia la paura che si prova verso le persone anziane, sia la paura e il disprezzo di invecchiare e vedere il proprio corpo andare verso la malattia e il decadimento. Chi è vittima di questo timore ritiene che la solo la giovinezza sia sinonimo di salute e bellezza, mentre la vecchiaia di improduttività ed esclusione sociale.

Letto (clinofobia). Coloro che ne soffrono hanno ansia di addormentarsi, probabilmente per timore di avere un incubo o di bagnare il letto, oppure associano il dormire coricati alla figura della morte (come i morti nelle bare). Non è raro che il soggetto manifesti insonnia.

Luoghi chiusi (claustrofobia). Il soggetto evita luoghi ristretti nei quali si sente in gabbia e soffocato, come essere in un ascensore, uno stanzino o una cabina telefonica. La famosa attrice Uma Thurman soffre di claustrofobia e le riprese del film ”Kill Bill 2”, girate all’interno di una bara, le causarono non poche problematiche per la realizzazione del film.

Macchine motorizzate (motorfobia). Chi ne soffre ha paura di salire su un mezzo motorizzato. Probabilmente la fobia è dovuta alla paura della velocità e di poter avere un incidente.

Malattie (patofobia). Il soggetto ha il timore di ammalarsi, di soffrire e infine di morire a causa di una malattia. A differenza dell’ipocondriaco, il patofobico evita accuratamente tutte le visite specialistiche perché teme l’esito che potrebbe uscirne.

Medici (iatrofobia). Il soggetto ha paura dei medici e del personale sanitario (inclusi infermieri, dentisti, OSS, ecc.), oppure anche di tutti coloro che indossano il camice (come i farmacisti e gli addetti al laboratorio). La paura presenta molte sfumature, che vanno dall’avere paura di andare dal medico, al terrore di qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’ambito sanitario.

Morte e paura dei cadaveri (necrofobia). Le persone che ne soffrono sono angosciate da qualsiasi cosa ricordi loro la morte, ad esempio bare, cimiteri, teschi, film horror.

Pagliacci (coulrofobia). Spesso è causata da brutti ricordi infantili. Ciò che potrebbe spaventare sono i colori accesi del trucco che nascondono la vera identità del pagliaccio, oppure aver visto figure horror hollywoodiane come Pennywise di ”It” o il Joker di ”Batman”.

Papa (papafobia) Chi ha questa fobia probabilmente crede di essere posseduto dal demonio e, vedendo nella figura del Papa il vicario di Cristo, ne teme la sua presenza.

Ragni (aracnofobia). È una paura specifica e irrazionale verso i ragni. Può essere di diversi livelli a seconda della paura: varia dal senso di disgusto, alla paura più incontrollabile causata dalla sola immagine. Anche il noto automobilista Fernando Alonso ne soffre. Si parla di zoofobia per riferirsi in generale alla paura verso gli animali.

Rossore (eritrofobia). Ogni volta che si sente al centro dell’attenzione l’eritrofobo non solo teme di diventare rosso ma lo diventa davvero, e più cerca di controllare questo “sintomo”, più esso aumenta. L’imbarazzo che il soggetto prova, unito alla convinzione di non apparire sicuro e disinvolto, produce un circolo vizioso in cui il diventare rosso è assicurato.

Sesso (erotofobia). Questa fobia colpisce la sfera d’intimità della coppia. Di solito il soggetto ha paura e senso di colpa nei riguardi del sesso, oppure prova vergogna nel mostrare il suo corpo al partner.

Sangue (emofobia). È una fobia molto diffusa. Non è raro che i soggetti più sensibili alla vista del sangue svengano. Ciò è dovuto a brutti ricordi infantili o all’associazione del sangue al dolore, alla malattia e alla morte.

Scuola (didascaleinofobia). Molto diffusa nei bambini, che possono avere ansia e attacchi di panico nell’andare a scuola a causa di svariate motivazioni tra cui il rapporto con gli insegnanti o con i compagni.

Serpenti (ofidiofobia). I serpenti da sempre hanno ispirato grande paura per le loro forme striscianti e il loro veleno tossico. Nell’immaginario popolare il serpente è stato spesso rappresentato come figura maligna e incarnazione del male. Basti pensare al serpente che tentò Eva nell’Eden.

Spazi aperti (agorafobia). È una delle fobie più invalidanti poiché, chi ne soffre, ha difficoltà ad uscire fuori di casa e a viaggiare senza essere accompagnato. Questa è una delle fobie più presenti nella cinematografia, ad esempio nel film ”Il genio della truffa” il personaggio interpretato da Nicolas Cage soffre di questo disturbo.

Specchi (catoptrofobia). Il soggetto avverte un’ansia inspiegabile nel vedersi allo specchio. Forse ciò è legato alla superstizione di rompere uno specchio o di entrare in contatto con un mondo parallelo. Nella mitologia greca è famoso il racconto in cui Narciso si innamora della propria immagine riflessa sullo specchio d’acqua di un lago, e nel tentativo di abbracciarsi vi cade dentro annegando.

Sporco (rupofobia). Il soggetto compie ripetutamente atti di pulizia sia su se stesso (ad esempio mani) che nell’ambiente che lo circonda (la propria casa, ufficio, ecc.) per paura di entrare in contatto con lo sporco. Non è raro che persone che soffrono di questa fobia escano con indosso dei guanti. Non tutti sanno che il primo ministro inglese Winston Churchill ne soffriva e passava molte parti della sua giornata nella vasca da bagno.

Suocera (penterafobia). Questa fobia potrebbe avere origini dalle ansie del matrimonio e dal timore di non essere accettati dalla madre del proprio partner.

Topi (musofobia). E’ forse una delle fobie più rappresentate nei film e nei cartoni animati, in cui il malcapitato si rifugia strillante sopra una sedia gridando aiuto. Nella cultura popolare la musofobia è anche associata agli elefanti, che grandi e grossi hanno paura di piccoli topolini.

Uccelli (ornitofobia). Coloro che ne soffrono provano ansia nell’imbattersi e venir attaccati da uccelli. La paura può aver origine da brutte esperienze nell’infanzia, e può scaturire alla vista dell’animale in gabbia, o anche semplicemente tramite un immagine su un libro o in televisione. Questa paura fu portata sul grande schermo con il film ”Birds” di Alfred Hitchcock, dove gli uccelli attaccavano le persone in grandi stormi.

Vini (oenofobia). Il soggetto che ha questa paura evita il vino. Spesso la fobia è connessa al timore di perdere il controllo ubriacandosi o al timore di poter ripetere alcune azioni pericolose compiute in balia dei fumi dell’alcool.

 

Qualunque sia la fobia di cui soffri ricorda che la psicoterapia breve strategica è un rimedio, rapido e senza farmaci, per eliminarla definitivamente o per ridurla sensibilmente, evitando che resti per te un impedimento.

 

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