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IL GIOCATTOLO S’E’ ROTTO # Problemi di erezione


October 27, 2015 Ansia, Fobie e Attacchi di Panico

 

Ogni individuo di sesso maschile ha sperimentato almeno una volta nella propria vita problemi legati all’erezione. I fattori, esclusi quelli dovuti a patologie “mediche” (come ad esempio pressione alta, colesterolo alto, diabete ecc.), possono essere molteplici: da aspetti fisici, come la stanchezza, ad aspetti psicologici, come la famigerata ansia da prestazione. L’eccitazione sessuale, e quindi l’erezione, è totalmente separata dal controllo razionale.

 

L’eccitazione sessuale non ha niente a che vedere con il  controllo razionale.

 

Non solo, il paradosso è che più un uomo si sforza di avere l’erezione e meno ci riesce. Pensa alla storia del millepiedi: “Una formica, stupìta dal movimento aggraziato e armonico del millepiedi, gli va incontro e gli chiede in che modo riesca a camminare così bene, con tutti quei piedi da coordinare. Il millepiedi non ci aveva mai pensato, e pensandoci inciampò”. Questa storiella è molto utile per capire come qualcosa di istintivo, non appena lo si cerca di controllare, va automaticamente fuori controllo.

Difatti, durante un rapporto sessuale, quando un uomo avverte che là sotto non funziona come dovrebbe tende ad attuare due tentativi di soluzione fallimentare: (1) lo sforzo e (2) il mettersi alla prova.

Chi entra nella prima trappola cerca in tutti i modi di impegnarsi per avere una maggiore erezione, sforzandosi di controllare il corpo o di aumentare il senso di eccitazione, pensando ad esempio di trovarsi con altre partner immaginarie o in una situazione più intrigante.

 

Una della principali trappole è sforzarsi di aumentare l’erezione volontariamente.

 

Chi entra nella seconda trappola, per testare che tutto funzioni, fa continue “prove di collaudo” arrivando, nei casi più critici, ad avere rapporti sessuali con prostitute o alla masturbazione compulsiva, con la conseguente e inevitabile perdita di piacere sessuale.

Ovviamente un rimedio c’è: il millepiedi può ritrovare l’armonico e naturale procedere del suo camminare. Il primo passo è certamente bloccare tutte le strade fallimentari sperimentate: smettere di cercare di manovrare il proprio corpo come se fosse una ruspa, e interrompere la ricerca “ossessiva” della propria soddisfazione, concentrandosi invece sul dare piacere in modi “alternativi” alla propria partner.

 

 

 

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