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CHE FATICA NON AVER PROBLEMI


November 28, 2015 Autostima

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Dal momento che un problema è una “situazione indesiderabile”, esso non esiste in senso stretto.

Un problema è una relazione di disarmonia tra la realtà e le proprie preferenze,

ed essendo una relazione non ha alcuna esistenza fisica.

Smith M.

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CHE PROBLEMA NON AVER PROBLEMI

Non avere problemi è davvero un problema: comporta un drastico calo della quantità di argomenti di conversazione. Se non ci sono brutte notizie di cui parlare, di cui lamentarsi, il vuoto del silenzio è proprio lì dietro l’angolo ad aspettarci. C’è chi è arrivato a sostenere che, non avere problemi di cui parlare, è addirittura poco interessante. Una ventina di anni fa, infatti, il Daily Telegraph fece un esperimento molto particolare, per mesi pubblicò una pagina delle “buone notizie”: <<Paracadutista atterra sano e salvo sopra un gregge di pecore>>, <<Marito ucraino ritrova la moglie dopo 30 anni>> ecc ecc. L’esito, davvero interessante, fu il totale disinteresse da parte dei lettori.

Insomma, dai, ammettiamolo: i problemi sono una bella cosa… ci riempiono le giornate. E trovare qualcuno che aiuta a risolverli chissà se è un bene. Soprattutto se questo qualcuno arriva a sostenere, come Smith, che i problemi non esistono, che sono solo un’invenzione della nostra mente, e che quindi così come vengono prodotti possono pure essere smontanti.

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I PROBLEMI NON ESISTONO

E se fosse vero che i problemi non esistono? Nel libro Pensare come un mago lo psicoterapeuta e prestigiatore Matteo Rampin, che ho la grande fortuna di conoscere, accompagna il lettore a scoprire che per risolvere i problemi è bene prima imparare a crearseli. Sì, hai letto bene, per imparare a risolvere i problemi è necessario prima imparare a crearseli. Se si coglie cos’è che costruisce un problema è facile, di conseguenza, imparare a smontarlo.

Per risolvere i problemi è necessario prima imparare a crearseli.

Domandarsi <<com’è che riusciamo a crearci l’illusione che un problema sia senza vie d’uscita?>> è la premessa fondamentale per scoprire che i vincoli, gli autoinganni, i limiti che ci imponiamo, possono essere superati… esattamente come un illusionista riesce a far accadere cose apparentemente impossibili.

Per chi non ha problemi a gestire una sensibile riduzione dei temi di conversazione, ed è pronto ad affrontare delle noiosissime giornate senza problemi, può tenersi a mente le antiche parole attribuite al filosofo Epitteto (I secolo d.C.): <<Non sono le cose in se stesse a preoccuparci, ma le opinioni che abbiamo su di esse>>… e le opinioni possono essere modificate.

Non sono le cose in sé a preoccuparci ma le opinioni che abbiamo su di esse.

AUTOSTIMA E AUTOVALUTAZIONE

Sapete che il tema dell’autostima è un tema che mi affascina particolarmente perché riguarda tutti noi, dal primo all’ultimo. Saper sviluppare una valutazione equilibrata di noi stessi è uno dei temi principali che dobbiamo affrontare come esseri umani. Come suggeriva Jay Haley, tutti i problemi umani potrebbero essere sintetizzati come un problema di sopravvalutazione o di sottovalutazione (di noi, delle persone che ci circondano, di ciò che ci sta accadendo).

Tutti i problemi umani potrebbero essere sintetizzati come un problema di sopravvalutazione o di sottovalutazione.

Vorrei che quindi pensassi a questo: il primo passo per aumentare la propria autostima è riconoscersi, e ben valutarsi, come attivi costruttori di quei problemi che poi ci sforziamo di risolvere (e di cui riempiano le nostre conversazioni quotidiane).

Il primo passo per aumentare la propria autostima è riconoscersi come attivi costruttori di quei problemi che poi ci sforziamo di risolvere.

 

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