Blog

GESTIRE LAMENTELE E LAMENTOSI


December 14, 2015 Autostima

.

Chi desidera ma non agisce è fonte di pestilenza.

(William Blake)

.

LE LAMENTELE

La lamentela è una concessione di potere. Se ti lamenti di qualcuno stai dichiarando che, da quella persona, dipende il tuo umore, la tua felicità o addirittura la tua vita. Ogni volta che ti lamenti di qualcuno gli stai dichiarando: <<Sono arrabbiato con te perché sei talmente forte che non riesco a cambiarti>>. Non solo. Come suggerisce il poeta e pittore Blake – autore delle sette suggestive incisioni sull’Inferno della Divina Commedia di Dante – chi si lamenta sparge intorno a sé una sorta di pestilenza, inducendo negli altri senso di tristezza e smarrimento. Il lamentoso comunica introno a sé un senso di impossibilità di conforto, tant’è che niente è più ammorbante di avere accanto un lamentoso.

.

GESTIRE I LAMENTOSI

Ma ogni lamentela nasconde una perla preziosa. Ad ogni lamentela corrisponde un desiderio. Un desiderio inespresso. Così, più che chiedere ai lamentosi di non lamentarsi, devono essere accompagnati a leggere quali sono i loro desideri celati nelle lamentele, e una volta svelati e fatti assaporare gli ardenti desideri celati dal lamento, metterli di fronte alle parole di Gandhi: <<Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo>>. Abbiamo il diritto e il dovere di realizzare i nostri desideri… senza aspettarsi che gli altri si facciano carico di ciò!

 .

AUTOSTIMA

Neanche a dirlo lamentela e autostima non vanno di pari passo. Ti lascio queste due immagini. L’autostima è una mano salda che tiene della sabbia morbidamente raccolta in sé. La lamentela è una mano rabbiosamente chiusa che più stringe dentro di sé la sabbia e più la lascia uscire senza controllo.

 

 

 

LEGGI ALTRI ARTICOLI SUL TEMA DELLA CRESCITA PERSONALE

Back to top