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LEADERSHIP CON LA “L” MINUSCOLA


December 31, 2015 Autostima

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Negli affari importanti bisogna applicarsi, più che a procacciare occasioni, ad approfittare di quelle che si presentano.

(Duca di La Rochefoucauld)

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Lowney Chris, una volta uscito dall’ordine dei Gesuiti, trovò immediatamente collocazione come manager in una grande azienda sanitaria. Questo lo sorprese. Come mai gli era stata affidata con estrema rapidità una mansione così delicata? Com’era possibile che un’azienda lo trovasse così tanto appetibile? Cosa c’era in lui che lo rendeva idoneo per assumere un ruolo di leadership? Così, da una iniziale sensazione di sorpresa, nacquero domande a cui seguirono risposte che hanno dato corpo, nel corso degli anni, a Leadership per vocazione. I principi della leadership secondo i Gesuiti.

Nel libro l’autore illustra in maniera avvincente il training a cui sono sottoposti i giovani Gesuiti; un allenamento emotivo, cognitivo, esperienziale, umano, molto intenso, che li rende man mano abili leader. E scorrendo le pagine del libro sembra che Lowney dica: <<Sai cosa? Essere leader è una faccenda a portata di mano>>. Essere persone che segnano positivamente e indelebilmente la vita degli altri è una faccenda molto più quotidiana e regolata di quanto si possa pensare.

La leadership è una faccenda a portata di mano.

Alcuni snodi essenziali. Leadership is

Essere persone che vedono attorno a sé non <<uomini ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno>> come dice il Machiavelli, ma vedono uomini pieni di dignità, disposti a dare del loro meglio sapendo di lavorare per e con chi dimostra affetto sincero e desiderio di essere di aiuto.

Essere persone coraggiose che aspirano al meglio, mai adagiati sul già conosciuto perché c’è <<qualcosa di più>> che può essere ancora ricercato (il motto della Compagnia di Gesù è infatti magis, <<qualcosa di più>>), uomini e donne spinti ad andare ancora oltre: oltre ciò che è stato già fatto in passato, oltre ciò che è stato già tentato dagli altri, oltre lo svolgimento coscienzioso e ordinario del lavoro, oltre un servizio offerto di cuore.

Esercitare la leadership significa aspirare costantemente al meglio, senza adagiarsi mai, neanche sui successi.

Essere persone consapevoli; consapevoli soprattutto che solo chi conosce le proprie limitazioni può riuscire a superarle. Essere quindi persone capaci innanzitutto di apprezzare se stessi in quanto esseri umani dotati di talento e, proprio per questo, in grado di individuare chiaramente ogni debolezza abituale che può sviare o impedire la piena realizzazione del proprio magis.

Essere persone che esercitano la leadership in ogni momento. Le centinaia di incontri casuali che abbiamo ogni giorno sono tutte opportunità per dimostrare (o non dimostrare) il nostro rispetto verso gli altri. Le innumerevoli interazioni della durata di quindici secondi con un nostro assistente, un collega, il coniuge o i nostri figli, si trasformano in ore e ore di rapporti interpersonali. Pochi si soffermano a considerare il messaggio che inviamo nel corso di questi fugaci incontri. Aspettiamo il Grande Momento per poter dimostrare di essere un Leader con la L maiuscola, ma quel grande momento puntualmente non arriva mai proprio perché lasciamo scivolare in maniera inerte i piccoli momenti in cui è possibile dimostrare la leadership con la l minuscola. Invece sono proprio quei pochi secondi, all’interno di un ascensore ad esempio, la prima e principale opportunità in cui esercitare la leadership.

Questa impostazione nasce dall’eredità lasciata da Ignazio di Loyola (il fondatore dell’ordine dei Gesuiti), che coniuga umiltà, ottimismo ed eroismo.

Umiltà, perché si ammette che, in ultima analisi, ognuno di noi può controllare soltanto le proprie azioni.

Ottimismo, perché si riconosce che le azioni umane sono in grado di esercitare una profonda influenza non solo nel momento presente ma anche a distanza di anni.

Eroismo, perché è solo l’atteggiamento eroico che fa dell’essere umano un sognatore e al tempo stesso un infaticabile pragmatico.

 

E’ solo l’atteggiamento eroico che fa dell’essere umano un sognatore e allo stesso tempo un infaticabile pragmatico.

 

 

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