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GRATITUDINE, PERLA PREZIOSA


March 13, 2016 Autostima

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Un uomo di genio è insopportabile, se non ha almeno altre due qualità: la purezza e la gratitudine.

(Friedrich Nietzsche)

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Sonja Lyubomirsky, Università della California, ha condotto numerosi studi sulla gratitudine e ha constatato come – diversamente da quanto suggerisce la mentalità popolare – essere consapevoli del valore dei propri sforzi non esclude il riconoscere l’importanza del sostegno altrui. Così, un atleta di successo, che sa che i propri risultati dipendono dalla costanza negli allenamenti, può mantenere ugualmente un elevato senso di gratitudine e considerare essenziali per le proprie vittorie anche il contributo delle persone che lo circondano: la famiglia, per la pazienza; la squadra, per il sostegno; perfino i rivali, per averlo spinto a fare del suo meglio. Successo e orientamento alla gratitudine non si escludono affatto. Tutt’altro.

Successo e senso di gratitudine non si escludono in alcun modo.

La Lyubomirsky ha inoltre rilevato come il sentimento di gratitudine sia fortemente correlato con il benessere psicologico. Esercitare la gratitudine aumenta la percezione di felicità. In un esperimento chiese ad alcuni partecipanti di scrivere una lettera in cui esprimevano la propria gratitudine verso una persona che si era dimostrata particolarmente attenta o gentile nei propri confronti, ma che non avevano adeguatamente ringraziato. Dopo una settimana i partecipanti si sentivano più felici rispetto ai soggetti del gruppo di controllo, coinvolti nell’esperimento, che non avevano espresso i propri sentimenti di gratitudine. Gli effetti positivi persistevano per circa un mese dopo l’esperimento, poi diminuivano progressivamente se l’esercizio non veniva ripetuto.

La gratitudine aumenta la percezione di felicità (ma solo se la si esercita almeno una volta al mese).

Martin Seligman, uno dei pionieri della cosiddetta “psicologia positiva” (una disciplina seria, basata sulla ricerca scientifica, che ha poco a che vedere con i libri sul pensiero positivo che affollano le nostre librerie), ha elaborato lo strumento del “giornale della gratitudine” per mantenere acceso il sentimento della gratitudine, sorgente di benessere.  Consiste  nel mettere per scritto, ogni giorno, gli eventi positivi che sono capitati durante il giorno stesso, con due indicazioni molto specifiche da seguire: il “giornale” va compilato la sera, ed è necessario indicare dettagliatamente il motivo per cui consideriamo positivo l’evento che ci è accaduto.

Se quindi senti di avere un’autostima non adeguata poniti questa domanda: Quand’è stata l’ultima volta che hai dimostrato gratitudine alle persone che ti hanno aiutato? E quando alle persone che ti hanno ostacolato? Esercita l’autostima esercitando la gratitudine, e fallo indicando per scritto motivazioni estremamente dettagliate almeno una volta al mese!

 

 

 

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