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IL VOLO DEL CALABRONE. La pratica supera la teoria.


March 25, 2016 Autostima

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Secondo autorevoli testi di aeronautica, il calabrone non può volare a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare.

(Igor Sikorsky)

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Igor Sikorsky, russo di origine e americano di adozione, pioniere nella progettazione di elicotteri e aeroplani, propone in poche parole un’esperienza illuminante: la pratica supera la teoria.

Questo accade per una tendenza tutta occidentale descritta magistralmente dal sinologo François Jullien. Nel mondo occidentale e nella sua mentalità prevalente <<la piega, ormai, è presa>> dice Jullien; <<si impone a noi questo accoppiamento teoria-pratica di cui non ci sogniamo nemmeno più di contestare la fondatezza… così il rivoluzionario traccia il modello della città da costruire, il militare il piano di guerra da condurre, l’economista la curva della crescita da realizzare… Sono tutti schemi proiettati sul mondo, segnati dall’idealità, che in seguito bisognerà pure, come si dice, far entrare nei fatti>>. In tal modo, dato che la teoria è imposta dall’alto prima dell’azione, è garantito che vi sarà sempre e comunque uno scarto tra teoria e pratica… ovvero sotto qualche aspetto, la pratica tradirà sempre la teoria.

Sotto qualche aspetto la pratica tradisce sempre la teoria.

È suggestivo pensare che questo “scarto” alberga anche all’interno di una scienza “esatta” come la matematica. Nell’introduzione al suo Laws of form del 1967, George Spencer Brown propone un esempio. Nella matematica tutti i numeri sono positivi o negativi o zero. E come la mettiamo allora con la seguente innocua equazione?

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In un universo concettuale costruito in modo tale che ogni numero può essere solamente positivo, negativo o zero, questo risultato è inimmaginabile perché quale numero elevato al quadrato può dare come risultato -1?

Nonostante ciò, matematici, fisici e ingegneri hanno accettato la radice quadrata di -1, le hanno assegnato il simbolo “i” (che significa “immaginario”), l’hanno inclusa nei loro calcoli e con essa hanno ottenuto risultati pratici, concreti e perfettamente immaginabili.

La pratica supera sempre la teoria.

La pratica supera sempre la teoria.

AUTOSTIMA

Ecco quindi uno spunto per il tuo lavoro personale sull’autostima. Domandati: verifico sempre (nella pratica) le mie ipotesi (teoriche)? 

Nel processo scientifico questo è obbligatorio. Viene proposta un’ipotesi, come ad esempio che la Terra ruota su se stessa, e a questo punto gli scienziati iniziano ad effettuare esperimenti per raccogliere informazioni che possano validare o falsificare l’ipotesi di partenza. Fai anche tu altrettanto.

Un giorno una paziente mi disse: “Dottore, gli altri mi giudicano male e pensano che sono una buona a nulla”. “Come fai a saperlo?” le domandai. La sua risposta fu: “Me lo sento”. Le proposi quindi un esperimento strategico: “Da oggi alla prossima volta vorrei che tu verificassi questa ipotesi. Ogni giorno, quando cammini per strada, guarda le persone che incroci e verifica con quale parte del viso ti stanno comunicando che ti giudicano male. Con una particolare espressione? Inarcando le sopracciglia? Abbassando gli angoli della bocca? Vai alla ricerca di tutti quei segnali con cui le persone ti comunicano il loro disprezzo. Fai un’attenta rilevazione, come se fossi una mia collega antropologa, e la prossima volta mi racconterai”. Tornando la volta successiva la paziente mi riferì qualcosa di strano: “Molte persone, che guardavo alla ricerca dei segnali del loro disprezzo, mi hanno sorriso”. “E come è possibile?” le domandi. “Forse non sono così detestabile come penso”, fu la sua grande scoperta.

 

 

 

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