Le Esperienze di Equilibrio 

EVENTO FORMATIVO A DISTANZA RISERVATO A PSICOTERAPEUTI, PSICOLOGI E STUDENTI DI PSICOLOGIA

Partendo dai capisaldi della Terapia Breve, avvalendosi della sua comprovata esperienza di terapeuta, il dott. Bernardo Paoli apre la strada ad un nuovo modello teorico-pratico davvero illuminante. Un modello circolare, in cui il benessere della persona coincide con il raggiungimento di Esperienze di Equilibrio. Caratteristiche centrali sono il concetto di simmetria nel rapporto che intercorre tra problema e soluzione, e la logica degli opposti nell’individuazione di strategie inefficaci da un lato e di strategie efficaci dall’altro. Un percorso che assume i connotati della ricerca speculativa, pensato non solo per avvantaggiare i terapeuti nella pratica clinica, ma anche per guardare alla mente umana in una prospettiva ampiamente ristrutturata. Una validissima esperienza formativa, resa straordinaria dalla capacità del dott. Paoli di unire competenze specifiche e doti personali, al fine di accompagnare il corsista nella propria crescita umana e professionale.

Concetta Morante

Questa proposta formativa più che un corso è l’inizio di un nuovo percorso: si aprono le porte e le menti al percorrere nuovi spazi di analisi e di intervento. Conoscere le Esperienze di Equilibrio è ideale per tenersi aggiornati sul panorama delle Terapie Brevi, evitando inoltre di rimanere ciechi alla pluralità di questo approccio.

Giuseppe Vagnoni

Ho trovato il corso molto utile oltre che interessante per diverse ragioni: provenendo da una formazione differente, il modello teorico e d’intervento proposto da Bernardo mi è apparso semplice e complesso al tempo stesso, ed essere guidati in termini esperienziali è stato importante per cominciare a comprenderne l’essenza e per poterne fare un più saggio utilizzo; si valorizza e ci si focalizza più concretamente sui nuclei di sofferenza del paziente, trascendendo – pur non trascurando – le note categorie diagnostiche; le strategie di valutazione e di intervento proposte, se non improvvisate, possano essere ben integrate in altri approcci terapeutici senza sminuire la portata reciproca.

Roberta Tanzi

Il corso mi ha dato la possibilità di aprirmi a uno sguardo nuovo, diverso da quello attraverso il quale osservo solitamente il mondo. I principi esposti da Bernardo orientano l’agire terapeutico in maniera limpida e chiara. La concretezza dell’approccio, sperimentato nel corso della formazione, rappresenta una grande potenzialità poiché permette di avvertire in maniera immediata una maggiore padronanza delle situazioni prese in esame. Molto interessante!

Marta Grosini

Ho seguito con interesse e partecipazione il corso di Terapia Breve del dott. Bernardo Paoli. Mi permetto di consigliarlo a chi esercita, o è in procinto di esercitare, la professione di psicoterapeuta. Lo definisco con un solo termine: illuminante!

Renata

PROGRAMMA

– Le molte voci delle Terapie Brevi
– Le basi cibernetiche di una terapia focalizzata sull’efficienza
– I dodici principi del cambiamento in tempi brevi
– Gli 8 step di una terapia impostata sull’efficienza 
– Dalla Scuola di Palo Alto, alla Scuola di Milwaukee, alla Terapia delle Esperienze di Equilibrio
– Dall’esperienza emozionale correttiva alle Esperienze di Equilibrio
– Lo psicoterapeuta come Experience Designer 
– Le 44 Esperienze di Equilibrio che uno psicologo non può non conoscere
– I 5 ingredienti fondamentali di un’esperienza terapeutica
– I 12 principi del cambiamento in tempi brevi

PRESENTAZIONE

Riducendo i principi-base al minimo essenziale, il cambiamento in tempi brevi consiste nel fare l’opposto di ciò che non funziona e nell’amplificare ciò che già funziona. E cos’è questo “fare l’opposto” e “amplificare” se non un’esperienza?

Franz Alexander è stato il primo psicoterapeuta ad aver messo in chiaro che il cambiamento corrisponde al vivere un’esperienza. Andando controcorrente rispetto ai suoi colleghi introdusse l’idea innovativa che qualsiasi forma di psicoterapia consistesse nel far vivere al paziente un’ “esperienza emozionale correttiva”. Questa esperienza corrisponde – scrive Alexander – al fatto che lo psicoterapeuta fa “esattamente l’opposto” di ciò che il paziente si aspetta debba accadere. Se ad esempio il paziente reagisce verso lo psicoterapeuta trattandolo in modo squalificante (riproducendo così la relazione verso i suoi genitori) troverà dinanzi a sé un adulto (lo psicoterapeuta) che, anziché reagire offendendosi, allontanandosi, minacciando, o rimproverando (come i genitori), attuerà un comportamento esattamente opposto: lo psicoterapeuta non solo non se ne andrà via, ma trasformerà quello scontro in un incontro rigenerante, terapeutico appunto.

C’è però qualcosa di parziale nell’espressione “esperienza emozionale correttiva”. Perché?

• Anzitutto l’esperienza creata dallo psicoterapeuta non ha luogo solo durante le sedute, ma anche fuori dalla terapia, nella vita di tutti i giorni, quando il paziente seguirà le prescrizioni da lui date. Lo psicoterapeuta è un costruttore di esperienze, dentro e fuori la stanza della terapia.

• Queste esperienze non sono solo correttive, ma anche amplificative. In psicoterapia non solo si invertono le strategie inefficaci, ma anche si amplificano quelle efficaci già presenti nella vita del paziente. La psicoterapia non aiuta solo a “correggere” gli insuccessi, ma anche ad ampliare talenti e successi. L’atto terapeutico consiste nell’interrompere, invertendo, ciò che non funziona e nel non invertire, amplificando, ciò che funziona. Più che correttiva, l’esperienza terapeutica è opposta rispetto alle esperienze (potenziali o già vissute) di disequilibrio. E più che emozionale è globale.

• Un’esperienza di cambiamento, per essere efficace, è necessario che sia emozionale. Questo però non è sufficiente. Deve poter muovere anche le percezioni, le credenze, deve aiutare a cambiare il tono muscolare, la neuro-fisiologia, l’atteggiamento fisico e mentale. Il paziente che supera un attacco di panico non lo fa solo perché sperimenta emozioni opposte rispetto a quelle del panico, ma anche perché sperimenta un vissuto globale opposto rispetto a quello dell’attacco di panico. È un vissuto percettivo, posturale, fisiologico, muscolare, intellettivo… Le esperienze terapeutiche sono a tutto tondo e hanno come scopo la creazione, il ripristino o l’accelerazione verso l’equilibrio. Si tratta di Esperienze di Equilibrio simmetriche rispetto a ciò che ha portato, o che potrebbe portare, al disequilibrio.

• Infine, il “fare l’opposto” da parte dello psicoterapeuta non riguarda il semplice perturbare e sorprendere (“Faccio qualcosa di opposto rispetto a ciò che il paziente si aspetta”). “Terapeutico” è una sottocategoria di “sorprendente”, così come “efficace” è una sottocategoria di “creativo”. Ogni soluzione è creativa, ma non tutto ciò che è creativo è una soluzione; allo stesso modo ogni atto terapeutico è – sotto certi aspetti – sorprendente, ma non tutto ciò che è sorprendente è terapeutico. Perché un atto sia terapeutico non basta che sia “sconvolgente”; deve coincidere con il fare l’opposto rispetto alle esperienze di disequilibrio. Così, una persona che evita ciò che teme, dovrà trovare uno psicoterapeuta che le faccia fare l’esperienza opposta di riuscire a vivere pienamente ciò che veniva evitato. Se invece il problema del paziente è che non si sente amato, il terapeuta creerà per lui esperienze in cui percepirà di sentirsi benvoluto, totalmente apprezzato (dentro e fuori la seduta). Se il problema dipende invece da una mancanza di consapevolezza, il terapeuta creerà esperienze in cui diventare più consapevole di sé. E così via.

Agire per rendere l’equilibrio (proprio e) dei propri pazienti più sano ed efficace è sempre una buona scelta. Anche perché se non progredisci significa che stai regredendo: non esiste la stasi, né nel mondo esterno, né tantomeno in quello interno. Ed è ciò che accade anche al nostro corpo: chi va avanti con gli anni senza prendersi a cuore il fatto di compiere azioni deliberate per tenersi in forma, finisce per ripiegarsi su se stesso. Corpo e psiche, per mantenersi in tono, hanno bisogno di continue azioni, ben fatte e ben direzionate. E le quarantaquattro Esperienze di Equilibrio sono l’armamentario di base che ogni psicologo e psicoterapeuta deve possedere nel proprio repertorio per garantire ai pazienti il progresso personale.

IMPARERAI A

– Impostare un’Esperienza di Equilibrio in modo tale da essere certo che sia terapeutica per i tuoi pazienti
– Applicare le quarantaquattro Esperienze di Equilibrio per il progresso della tua vita personale e professionale
– Identificare le Strategie Inefficaci che mantengono i problemi e le Strategie Efficaci complementari
– Familiarizzare con la logica che sottende ogni strategia che si dica efficace
– Valutare il tuo livello di abilità nell’applicare la Terapia Breve nella tua pratica professionale

TESTI DI RIFERIMENTO

1) Paoli, B. (2019). La sottile arte di incasinarsi la vita. Milano: Mondadori
E’ il testo in cui ho introdotto i costrutti di Esperienze di Equilibrio e di Simmetria degli Opposti con l’intento di ampliare e specificare il significato delle “esperienze emozionali correttive”. Il testo riporta 40 dialoghi su 40 Esperienze di Equilibrio.

2) Alberti, G.G. (2012). L’esperienza correttiva nelle psicoterapie. Milano: Franco Angeli
E’ il libro italiano più completo e meglio documentato sull’esperienza emozionale correttiva. Pieno di citazioni e di riflessioni sul costrutto che tutti gli psicoterapeuti amano citare senza però conoscere bene la storia e il significato che Franz Alexander gli diede.

Dove: On-line

Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:00 (vedi le prossime date nel form di iscrizione)

Numero massimo di iscritti: 20

Modalità di iscrizione: Per iscriverti all’evento formativo compila il form cliccando su questo link ed effettua contestualmente il pagamento dell’importo di iscrizione seguendo le indicazioni che troverai nel form stesso. Una volta pervenuto il pagamento, riceverai una e-mail di conferma di avvenuta iscrizione

Formazione riservata: L’evento è aperto esclusivamente a psicoterapeuti, psicologi e studenti di psicologia

Attestato di frequenza: Al termine dell’evento sarà consegnato un attestato di frequenza