Narcisismo. Paranoia. Dubbio ossessivo.

Nel corso di Bernardo ho potuto  e apprendere quelle che sono per davvero le nuove frontiere della Terapia Breve. Sul dubbio ossessivo la psicoterapia strategica ha già dimostrato la sua efficacia, ma le tecniche che Bernardo insegna sono un’evoluzione di quelle fino ad ora pubblicate; più efficienti e maggiormente calzate al paziente dubitante. Ne ho avuto la riprova applicandole sui pazienti che seguo per questo tipo di problematiche. Spesso infatti, dopo la fase dello sblocco, la terapia tende a stagnare; con il modello che ho appreso grazie a questo corso, invece, si riesce a ottenere la risoluzione della problematica del paziente. Per quanto riguarda la paranoia, da quanto ne so, Bernardo è il primo a parlare di “valoriali”, e il protocollo per la paranoia è qualcosa di nuovo e unico, che supera quanto finora prodotto per la paranoia nelle terapie brevi, problematica che spesso infatti noi terapeuti strategici non riusciamo a trattare in maniera soddisfacente. Sul tema del narcisismo – il vero angolo cieco delle terapie brevi – ho potuto vedere una modalità di trattamento completamente nuova. Bernardo è un bravissimo docente, in grado di mantenere l’attenzione, interessare l’uditorio e seguire attentamente i partecipanti. Doti rare. Ma è l’originalità dei contenuti che ho appreso durante il corso, e di cui ho subito testato l’efficacia sui miei pazienti, che lo rendono un’esperienza formativa unica e consigliatissima.

Luca P.

Psichiatra, Psicoterapeuta

Ho trovato utile questo corso poichè strutturato in modo da consentire non soltanto di conoscere le applicazioni cliniche del modello delle Esperienze di Equilibrio ma anche di allenarsi a costruire tecnicamente e personalizzare alcuni pratici strumenti di intervento: il tutto in un clima di partecipazione cooperativa.

Roberta T.

Psicologa, Psicoterapeuta

Un docente molto preparato che ha saputo rendere il corso non soltanto interessante, ma entusiasmante.
Da non perdere.

Renata L.

Psicologa

EVENTO FORMATIVO A DISTANZA RISERVATO A PSICOTERAPEUTI, PSICOLOGI E STUDENTI DI PSICOLOGIA

PROGRAMMA

– La Terapia delle Esperienze di Equilibrio e la Simmetria degli Opposti
– Psicopatologia, personalità e Inclinazioni Psicologiche
– Dubitanti, Valoriali, Narciso e i Club Psicologici
– Le Esperienze di Equilibrio per il trattamento in tempi brevi del Dubbio Ossessivo
– Le Esperienze di Equilibrio per il trattamento in tempi brevi del Disturbo Paranoico
– Le Esperienze di Equilibrio per il trattamento in tempi brevi del Disturbo Narcisistico

PRESENTAZIONE

Le strategie inefficaci si associano fra loro per “simpatia”. Un po’ come accade con gli elementi chimici: alcuni hanno più facilità a combinarsi insieme. Così, chi è incline all’emozione della paura (e quindi a sviluppare disturbi fobici) è anche propenso alla ricerca della sicurezza, e questa tendenza porta a “raggruppare” alcune strategie fallimentari tra loro congruenti, come la strategia di evitare ciò che è temuto, che si abbina facilmente con il parlare molto delle proprie paure per ottenere aiuto e conforto… e, se proprio non è possibile evitare e non c’è nessuno intorno a cui chiedere sostegno, viene sviluppata la strategia delle precauzioni: ad esempio, portare sempre con sé un cellulare carico in modo che, in caso di difficoltà, sia possibile fare una telefonata di emergenza. Si tratta di Strategie Inefficaci Primarie: quelle che più facilmente si raggruppano insieme e le prime in ordine temporale che è necessario aiutare il paziente a superare. C’è quindi un senso, una certa coerenza nel modo in cui le strategie inefficaci si mixano tra loro, e questo quadro congruente costituisce quella che possiamo definire Inclinazione Psicologica: l’evoluzione di un paziente consiste nell’identificare la sua inclinazione primaria, e risolvere le strategie fallimentari ad essa connesse.
Utilizzo il termine “inclinazione” con lo stesso significato attribuitogli dal filosofo e sinologo François Jullien quando, traducendo l’approccio dell’antica Cina in un linguaggio comprensibile per un occidentale, afferma che, secondo la mentalità orientale, “la realtà è inclinata”. Tutto ciò che riguarda la vita, l’uomo, le interazioni, ha una pendenza: chi la sa cogliere, riesce ad aumentare la propria efficienza e a fare delle buone previsioni. Allo stesso modo Sun Tzu ne “L’arte della guerra” scriveva che era facile prevedere chi avrebbe vinto una battaglia: bastava osservare alcuni elementi in gioco e chi aveva le caratteristiche per sfruttarli meglio. L’esito di una guerra non è un’opinione – sosteneva Sun Tzu – ma una certezza. Detto in altri termini: tanto più la realtà è inclinata, quanto più diventa prevedibile; più invece si riduce la sua inclinazione, più la realtà diventa imprevedibile e interessante.
Così, anche gli esseri umani hanno delle inclinazioni – inclinazioni psicologiche, che chiamo anche Club Psicologici – ovvero una propensione a sviluppare alcune reazioni ai problemi; hanno alcuni comportamenti, gusti, pensieri, fanno certi tipi di scelte, usano un certo tipo di linguaggio che, nell’insieme, forma un quadro congruente… che tende ad autoalimentarsi: più la realtà viene percepita e interpretata secondo una certa prospettiva, più quella prospettiva si consolida; più una persona reagisce in un certo modo agli eventi che le accadono, più tende a reagirvi alla stessa maniera. Se questa inclinazione diventa “troppo inclinata” – rigida ed evidente – può sfociare in un disturbo psicologico vero e proprio, come il dubbio ossessivo, la paranoia e il narcisismo… tre psicopatologie che è particolarmente facile incontrare nei nostri studi.  
La psicoterapia (assieme alla famiglia, all’educazione e alla crescita personale) ha il compito di far sì che un’inclinazione psicologica di una persona diventi una “bella inclinazione”, o si mantenga tale, perché qualora venga “abbandonata a se stessa” e agli inevitabili eventi negativi di fronte a cui la vita ci pone, tende facilmente a inclinarsi sempre di più, fino anche a sclerotizzarsi.
Saper identificare l’Inclinazione Psicologica Primaria (e le strategie fallimentari ad essa connesse) aiuta a semplificare il lavoro clinico e a renderlo più efficiente, perché consegna una chiave di lettura (pragmatica, operativa e sistemica) per identificare, costruire e anche inventare quelle Esperienze di Equilibrio di cui il paziente ha più bisogno. 

IMPARERAI A

– Familiarizzare con le strategie inefficaci delle Inclinazioni Psicologiche Primarie
– Utilizzare il costrutto di Esperienze (Simmetriche) di Equilibrio
– Abbreviare l’intervento con i tuoi pazienti
– Strutturare una pratica clinicamente efficiente per il trattamento di Dubbio Ossessivo, Paranoia e Narcisismo
– Identificare i prossimi step per la tua progressione personale e professionale

TESTO DA LEGGERE PRIMA DELLA FORMAZIONE

Paoli, B. (2019). La sottile arte di incasinarsi la vita. Milano: Mondadori
E’ il testo in cui ho introdotto i costrutti che stanno alla base della Terapia Breve delle Esperienze di Equilibrio. Nel libro si trovano 40 dialoghi su 40 Esperienze di Equilibrio.

INFORMAZIONI

Dove: On-line

Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 9:00 alle 13:00 (per le prossime date scrivere a bernardo.paoli.492@gmail.com)

Numero massimo di iscritti: 20

Formazione riservata: L’evento è aperto esclusivamente a psicoterapeuti, psicologi e studenti di psicologia

Attestato di frequenza: Al termine dell’evento sarà consegnato un attestato di frequenza