Dieci principi per una terapia di coppia efficace. Julie e John Gottman

Gottman, J., Gottman, J.S. (2017). Dieci principi per una terapia di coppia efficace. Milano: Raffaello Cortina

I Gottman sono un mirabile esempio di unione tra competenza sul campo, ricerca scientifica, e capacità di cogliere i bisogni non ben soddisfatti da altri “competitor”. Il libro permette di fare chiarezza sulle dinamiche di coppia, aiutando a distinguere tra dicerie infondate su cosa funziona nel rapporto a due e cosa invece funziona davvero. Nel mio training come psicoterapeuta ho ascoltato tutto e il contrario di tutto su questo tema, e spesso le lezioni a cui ho assistito non sono state minimamente all’altezza né delle esigenze reali delle coppie, né di questo libro, che quindi consiglio caldamente. Uno dei passaggi a mio avviso più interessanti è quello che riguarda le regole per litigare bene: dato che le coppie che non litigano non sono vere coppie, bisogna imparare a farlo in modo sano. Ad esempio: non litigare quanto sei fisicamente troppo attivato (stacca un momento, allontanati dal tuo partner dicendo: “Adesso sono troppo arrabbiato. Ne parliamo più tardi”); non incolpare l’altro delle tue sensazioni di disagio, aiutalo invece a leggere la realtà dal tuo punto di vista (non dirgli “Mi fai sempre restare male”, ma “Ogni volta che mi dici quelle parole, io le vivo come se non ti interessasse di me, e questo mi fa stare male”); se col partner litigate sempre sullo stesso argomento, cerca una exit strategy, una modalità risolutiva (per continuare l’esempio precedente: “Ti va di provare a utilizzare delle parole diverse in modo tale che a me arrivi la sensazione che ti interessa di me?”).

La mia citazione preferita è: “Contano molto le interazioni positive, soprattutto nelle situazioni conflittuali. Quando i partner si ritrovano a discutere di un problema, se riescono a esprimere comprensione ed empatia, sorridono, cercano di operare una piccola riparazione o dicono qualcosa di divertente, è assai probabile che la loro relazione abbia successo. Le relazioni vanno molto meglio quando le interazioni positive e quelle negative stanno in un rapporto di almeno 5 a 1. Nelle relazioni destinate al fallimento si rileva invece un rapporto medio pari a 1: un’interazione positiva per ogni interazione negativa”.

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