La scimmia nuda. Desmond Morris

Morris, D. (2017). La scimmia nuda. Studio zoologico sull’animale umano. Milano: Bompiani

Siamo primati. Cugini stretti degli Scimpanzé, dei Gorilla e degli Orango. Anche se non abbiamo peli. E se osservassimo noi stessi come un etologo osserva gli altri primati, cosa ne verrebbe fuori? “La scimmia nuda” di Morris, che è tra i libri più letti al mondo, con i suoi oltre i 12 milioni di copie vendute. Il messaggio è chiaro: abbiamo una storia evolutiva alle nostre spalle, e un patrimonio genetico che ci fa essere ciò che siamo. Conoscere le nostre caratteristiche di scimmia nuda è il minimo che possiamo fare per capire come siamo fatti… realmente. Ad esempio l’essere umano è l’animale più sensuale che ci sia. L’evoluzione ci ha resi pieni di segnali sensuali: il mostrare le “vampate” durante l’eccitazione (“l’impressionante spostamento della distribuzione del sangue dalle zone più profonde del corpo a quelle superficiali”); l’avere i lobi auricolari, appendici che non hanno alcuna utilità se non per aumentare la gratificazione sessuale; il detenere il record per il pene più grande in erezione rispetto a tutti gli altri primati viventi; l’avere un seno che simula le natiche, mostrate anch’esse come segnale di richiamo sessuale. Per buona pace dei puritani, la natura dà grande importanza alla capacità di richiamare l’interesse del partner.

Il passaggio presentato nel libro che più mi è piaciuto è il seguente: la natura, per far funzionare bene una coppia dopo il lungo periodo di corteggiamento, ha reso le attività in comune più complicate e, allo stesso tempo, più soddisfacenti.

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