Psicoterapia

Cos’è la Psicoterapia?

La psicoterapia è un’esperienza emotiva di cambiamento e di ottimizzazione del proprio modo di decidere. Aiutarti a prendere decisioni più accurate, più efficaci, più in linea con i tuoi obiettivi e valori: questo è il fine della psicoterapia. Attraverso la relazione terapeutica, le tecniche utilizzate in seduta, e le esperienze terapeutiche da sperimentare fra un incontro e quello successivo, vieni accompagnato al cambiamento che desideri ottenere, secondo gli obiettivi concordati durante il primo colloquio. I tuoi obiettivi possono essere semplici o molto complessi, e possono variare durante il percorso terapeutico: ti accompagnerò a scegliere da quali iniziare e il modo più rapido di procedere. Vivere le esperienze terapeutiche – preferisco chiamarle “esperienze di equilibrio” – rende più sano e più efficace il tuo equilibrio psicologico.

Terapia Breve

Cos’è la terapia breve?

Nella Terapia Breve le esperienze di equilibrio vengono fatte vivere soprattutto al di fuori della seduta, secondo azioni concordate con lo psicoterapeuta a fine incontro. In questa caratteristica risiede il motivo della brevità dell’intervento: lo psicoterapeuta lancia solo metà ponte; a te sta lanciare l’altra metà. Quello che accade, quindi, è che, anziché cambiare pian piano nelle sedute per poi portare, in un secondo momento, il cambiamento nella tua vita reale (questo è ciò che accade nelle psicoterapie a lungo termine), nella Terapia Breve vieni condotto a portare fin da subito il cambiamento nella tua vita di tutti i giorni – fin dal primo incontro – attraverso piccole azioni in grado di sbloccare le situazioni inceppate. La Terapia Breve nasce come programma di ricerca alla fine degli anni ’50 sotto l’impulso del Brief Therapy Center di Palo Alto, in California. I pionieri della Terapia Breve si erano dati come obiettivo quello di individuare quali tecniche terapeutiche, e quali teorie del cambiamento, permettevano di garantire la risoluzione dei problemi umani in un numero massimo di dieci incontri. È passata tanta acqua sotto i ponti, e in questi sessant’anni le tecniche terapeutiche si sono sempre più affinate, così come gli interventi sono diventati sempre più focalizzati e flessibili. La famiglia delle Terapie Brevi si è ampliata nel corso dei decenni; hanno preso vita molte forme di Terapia Breve, tra cui anche il mio modello: la Terapia Breve delle Esperienze di Equilibrio.

Che cos’è la Terapia Breve a distanza

Da settembre 2019 effettuo solo colloqui a distanza, mentre percorro le strade del mondo (al momento ho visitato India e Giappone); sono il primo psicologo italiano a aver deciso di effettuare colloqui terapeutici esclusivamente on-line.
Ho iniziato a utilizzare la psicoterapia a distanza dapprima per dovere (i pazienti, che si spostavano in altri paesi per lavoro, mi chiedevano di poter continuare la psicoterapia on-line), poi per scelta (nei dati che stavo raccogliendo, i pazienti che avevano deciso di fare psicoterapia a distanza ottenevano miglioramenti in tempi ancora più brevi). Non tutti i problemi possono essere presi in carico on-line, ma la psicologia e la psicoterapia da sempre seguono l’uomo ovunque arrivi, anche nelle conquiste tecnologiche.

Fare colloqui a distanza ha permesso a me di girare il mondo continuando a lavorare, e ai pazienti di fare psicoterapia standosene nel loro luogo preferito (che fosse la cucina, in macchina in riva al mare, o in un parco in mezzo agli alberi). L’importante è che venga scelto un posto adeguato per le esigenze di privacy.
Ho deciso in tempi pre-covid di utilizzare questa modalità come unico modo per fare psicoterapia – quando ancora sembrava essere una scelta coraggiosa e inusuale – e continuerò a utilizzarla come unica via perché, mentre garantisce gli stessi ottimi risultati della psicoterapia in presenza, aggiunge un maggior senso di libertà sia a me, sia a chi sceglie di farsi seguire da me (ad esempio non vi è nessuna perdita di tempo per spostamenti, attese, ed eventuali ritardi).
Fare colloqui a distanza ha permesso a me di girare il mondo continuando a lavorare, e ai pazienti di fare psicoterapia standosene nel loro luogo preferito (che fosse la cucina, in macchina in riva al mare, o in un parco in mezzo agli alberi). L’importante è che venga scelto un posto adeguato per le esigenze di privacy.
Ho deciso in tempi pre-covid di utilizzare questa modalità come unico modo per fare psicoterapia – quando ancora sembrava essere una scelta coraggiosa e inusuale – e continuerò a utilizzarla come unica via perché, mentre garantisce gli stessi ottimi risultati della psicoterapia in presenza, aggiunge un maggior senso di libertà sia a me, sia a chi sceglie di farsi seguire da me (ad esempio non vi è nessuna perdita di tempo per spostamenti, attese, ed eventuali ritardi).

Lavoro solo a distanza?

Principalmente sì, ma è possibile lavorare dal vivo con me in tre modi:


Se sei già un mio paziente/cliente a distanza, quando sono a Torino è possibile fare delle sedute dal vivo e di ipnosi.

Chiedendo di poter prendere parte a una One-Long-Session Coaching che effettuo a Venezia.

Seguendo i miei corsi di formazione, alcuni dei quali sono in presenza.

Per chi (non) è adatta la Terapia Breve a distanza?

Essendo focalizzata sul problem solving, la Terapia Breve è adatta a persone che hanno obiettivi chiari su cui vogliono lavorare; non è invece adatta a coloro che sono interessati, più in generale, a conoscersi meglio, senza una direzione specifica. Chi sceglie la Terapia Breve desidera fin da subito mettere in atto azioni che possano produrre un cambiamento; in modo speculare non è quindi adatta a persone che non vogliano seguire le esperienze proposte dallo psicoterapeuta. La psicoterapia on-line, ancor più di quella da vivo, necessita fin da subito di un buon rapporto di fiducia da parte del paziente. Per questo è di aiuto alla relazione terapeutica il fatto che tu conosca già il mio modo di lavorare (trovi facilmente i miei libri e puoi seguirmi sui social). In tal senso lavorare a distanza non è una modalità indicata per le persone molto sospettose o per quelle che fanno dello psicoterapeuta il bersaglio del proprio stile provocatorio.

Per chi (non) è adatta la Terapia Breve a distanza?

Essendo focalizzata sul problem solving, la Terapia Breve è adatta a persone che hanno obiettivi chiari su cui vogliono lavorare; non è invece adatta a coloro che sono interessati, più in generale, a conoscersi meglio, senza una direzione specifica. Chi sceglie la Terapia Breve desidera fin da subito mettere in atto azioni che possano produrre un cambiamento; in modo speculare non è quindi adatta a persone che non vogliano seguire le esperienze proposte dallo psicoterapeuta. La psicoterapia on-line, ancor più di quella da vivo, necessita fin da subito di un buon rapporto di fiducia da parte del paziente. Per questo è di aiuto alla relazione terapeutica il fatto che tu conosca già il mio modo di lavorare (trovi facilmente i miei libri e puoi seguirmi sui social). In tal senso lavorare a distanza non è una modalità indicata per le persone molto sospettose o per quelle che fanno dello psicoterapeuta il bersaglio del proprio stile provocatorio.

Ipnosi

Cos’è l’ipnosi?

Nel percorso di Terapia Breve che propongo capita di utilizzare anche l’ipnosi. Soprattutto quando, nonostante diverse esperienze terapeutiche proposte, il problema sembra proprio non risolversi. In questi casi è frequente che ci sia un blocco inconscio che può essere individuato e risolto attraverso l’ipnosi. Ma che cos’è l’ipnosi? E’ uno stato di coscienza spontaneo che può, però, anche essere indotto volontariamente da un ipnotista attraverso alcune tecniche. Di norma il paziente, alla fine della sessione di ipnosi, riferisce di aver vissuto uno stato di grande rilassamento e di benessere, come se avesse dormito profondamente per ore. Nello stato ipnotico vieni accompagnato a vivere alcune esperienze utili al fine di raggiungere una serie di obiettivi: rilassamento, rievocazione di ricordi rimossi, esplorazione di motivazioni inconsce alla base di alcuni comportamenti indesiderati, risoluzione di traumi e di disturbi psicosomatici, maggior controllo su alcuni impulsi irrefrenabili (ad esempio dipendenza da fumo e da cibo), miglioramento delle performance sportive, aumento della capacità di concentrazione.

Quali sono i problemi che tratto maggiormente?

Con la Terapia Breve può essere trattato ogni tipo di problema umano. In questi anni, mi sono trovato a lavorare in particolar modo sulle seguenti problematiche:

DISTURBI PSICOLOGICI

  • Ansia (generalizzata, di dover andare sempre in bagno, del giudizio altrui, etc.).
  • Attacchi di panico.
  • Fobie.
  • Paura delle malattie e dei controlli medici.
  • Pensieri ossessivi.
  • Dubbio ossessivo.
  • Compulsioni (lavarsi le mani, pulire, strapparsi i capelli, etc.).
  • Autolesionismo
  • Disturbo paranoide.
  • Disturbo borderline.
  • Disturbo narcisistico.
  • Disturbo post-traumatico da stress.
  • Disturbi alimentari.
  • Depressione.

DIFFICOLTA’ DI VITA NELLE SEGUENTI AREE

  • Fare una scelta importante.
  • Studiare e concentrarsi.
  • Autostima.
  • Inserimento nei gruppi.
  • Trovare il/la partner giusto/a.
  • Relazionarsi con gli altri in ambito lavorativo.
  • Gestione delle emozioni.
  • Elaborazione di lutti e di lutti amorosi.
  • Rapporto con il cibo e con il proprio corpo.
  • Comunicazione con partner, amici e parenti.

PROBLEMI FAMILIARI

  • Difficoltà nella gestione di figli oppositivi, provocatori e iperattivi.
  • Bambini con mutismo selettivo.
  • Bambini con fobie, compulsioni, ossessioni, paranoie e disturbi alimentari
  • Gestione della difficoltà di fare i compiti a casa.
  • Miglioramento della comunicazione in famiglia.

Bernardo Paoli

Psicologo-psicoterapeuta e ipnotista, scrittore e aforista,
coach e formatore in comunicazione efficace e problem solving creativo.

Ho ideato la Terapia Breve delle Esperienze di Equilibrio e il metodo ScritturaStrategica®. Sono docente di Psicologia della Creatività alla Scuola Holden e di Terapia Breve in Scuole di Specializzazione in Psicoterapia. Sono autore di libri di saggistica e di divulgazione psicologica, tra cui La sottile arte di incasinarsi la vita (Mondadori).

FAQs

Che cos'è la Terapia Breve?
Nella Terapia Breve le esperienze terapeutiche vengono fatte vivere soprattutto al di fuori della seduta (anziché durante la seduta, come accade nelle pscioterapie a lungo termine), secondo azioni concordate con lo psicoterapeuta a fine incontro. In questa caratteristica risiede il motivo della brevità dell’intervento: lo psicoterapeuta lancia solo metà ponte; al paziente sta lanciare l’altra metà. Quello che accade, quindi, è che, anziché cambiare pian piano nelle sedute per poi portare, in un secondo momento, il cambiamento nella vita reale, nella Terapia Breve il paziente viene condotto a portare da subito il cambiamento nella sua vita di tutti i giorni - fin dal primo incontro - attraverso piccole azioni in grado di sbloccare le situazioni inceppate.
La terapia a distanza funziona?
La letteratura scientifica indica che le psicoterapie online hanno un’efficacia sovrapponibile rispetto a quelle in presenza. L'Ordine degli Psicologi ammette la possibilità di effettuare interventi psicologici anche in modalità on-line.
Che cosa distingue il mio modo di lavorare?

Restando dentro la tradizione della Terapia Breve, ho dato vita a un nuovo modello di psicoterapia che ho denominato "Terapia Breve delle Esperienze di Equilibrio": grazie al costrutto della "simmetria degli opposti" - che ho descritto ne "La sottile arte di incasinarsi la vita" (Mondadori) - è possibile selezionare in tempi ancora più rapidi il tipo di intervento terapeutico da attuare. In un panorama ampio e variegato di tecniche terapeutiche, ideate nel corso dell'ultimo secolo, l'urgenza di oggi non è quella di idearne di nuove, quanto quella di saper selezionare - bene e in tempi rapidi - le più congruenti e di maggiore utilità per accompagnare i pazienti a raggiungere i loro obiettivi.

La Terapia Breve funziona meglio delle altre psicoterapie?
La ricerca scientifica dice che esistono psicoterapie efficaci e altre che non lo sono, ma la differenza non consiste tanto nelle teorie che ne stanno alla base. Risiede invece in tre aspetti: (1) una buona alleanza terapeutica tra paziente e psicoterapeuta, (2) una definizione chiara e condivisa degli obiettivi, (3) un metodo di lavoro ben definito. Scegli quindi con serenità l'approccio terapeutico che "risuona" maggiormente con le tue corde, e che più noti essere di sprone al tuo miglioramento personale.
Quante sedute dura una Terapia Breve?
Una Terapia Breve dura - di solito - meno di dieci sedute. Si tratta di una media statistica: c’è chi ha bisogno di più incontri e chi di un numero inferiore.
Le sedute sono a cadenza settimanale?
Normalmente le prime 3/4 sedute sono a distanza di 2/3 settimane l’una dall’altra, e servono a creare i primi cambiamenti, dopo di che gli incontri vengono sempre più distanziati (un mese, un mese e mezzo, due mesi, etc.) in modo tale che ci sia sempre più vita fra un incontro e quello successivo. Tieni quindi in considerazione che, in media, si tratta di un incontro al mese.
Quanto tempo dura una singola seduta?
Gli incontri non sono a tempo (come nella psicoterapia a lungo termine), ma a obiettivo. Ovvero, si sta il tempo necessario e sufficiente per individuare qual è il punto nevralgico su cui lavorare, e qual è la più piccola azione da poter mettere in atto per intervenire sulla situazione. Comunque, di norma, la durata della seduta varia tra i 20 e i 50 minuti di tempo.
E' previsto un primo colloquio conoscitivo?
Nella Terapia Breve non ci sono colloqui preliminari (di conoscenza) perché il primo colloquio è già di intervento: si inizia a fare psicoterapia già dai primi momenti. Per capire meglio come sia possibile, puoi leggere i dialoghi terapeutici che ho pubblicato ne "La sottile arte di incasinarsi la vita" (Mondadori).
Quanto costa una seduta?

Vai su "Contattami" e troverai tutte le informazioni sui costi.

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